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Ragazza morta a Bari dopo aver denunciato uno stupro
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Ragazza morta dopo aver denunciato uno stupro: mistero su cosa le sia accaduto

Polizia rilievi prove scientifiche

Una ragazza è stata trovata morta parecchio tempo dopo aver presentato una denuncia per stupro. Ecco i dettagli.

Dopo il caso di violenza di gruppo registrato qualche giorno fa, la cronaca italiana ha portato le luce un altro avvenimento analogo. Questa volta però, riporta Repubblica, il caso che sarà approfondito a breve è terminato con una ulteriore tragedia.

La ragazza in questione, parecchio tempo dopo aver presentato una denuncia per stupro, è stata trovata morta in un B&B. La notizia in questione, ha così spinto la Procura a proseguire con ulteriori indagini.

Una vittima di violenza

Ragazza morta dopo la denuncia di stupro

La vittima, 27 anni all’epoca dei fatti, aveva avviato una telefonata alle autorità con l’obiettivo di sporgere una denuncia per stupro. Raccontò infatti di aver subito una violenza sessuale per strada, a Bari, da uno sconosciuto.

L’aggressore, grazie ad una descrizione accurata fornita dalla vittima poi scomparsa, è stato identificato e arrestato dalle autorità. Le indagini, nel frattempo, sono andate avanti. Tuttavia, appena poco tempo prima l’annuncio della data dell’incidente probatorio, la giovane è stata trovata morta.

Stando a quanto riferito dalla fonte citata, la ragazza è stata trovata senza vita in data 4 aprile all’interno della camera di un B&B. Ciò spingerà ugualmente la Procura a proseguire con le proprie indagini. Sull’aggressore pendono infatti gravi indizi di colpevolezza, a partire dal racconto della vittima.

Le cause della morte della giovane

La vittima, stando a quanto emerso dall’autopsia, è morta a causa di un arresto cardiaco dovuto all’assunzione di una dose eccessiva di metadone. Infatti, il suo corpo non presentava evidenti segni di violenza.

Per quanto concerne invece il racconto da lei fornito, l’aggressore sembrerebbe averla bloccata alle spalle, denudata e stretta al collo (durante l’atto di violenza) per impedirle di urlare. Un racconto tremendamente lucido dal quale la Procura partirà, per proseguire con le indagini di rito.

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ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2026 14:47

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